“Le Fate” Moscato d’Asti DOCG annata 2025
UVE: 100% Moscato Bianco
VENDEMMIA: Fine Agosto con raccolta manuale
VINIFICAZIONE: Fermentazione fermata via refrigerazione, ripresa in autoclave fermata al raggiungimento di 4,5/5% vol. e poi imbottigliato sotto pressione per garantirne l’effervescenza
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 1 anno
PRIMO ANNO DI PRODUZIONE: 1970
NOTE SENSORIALI
COLORE: Giallo paglierino brillante con riflessi d’orati
PROFUMO: Sentori di frutta a pasta gialla e bianca, floreali con note di fiori d’arancio, glicine e tiglio
GUSTO: Dolce, morbido, fresco, aromatico e leggermente effervescente
ABBINAMENTO: Una macedonia di albicocche e pesche o una fetta di Pandoro
QUANDO DEGUSTARE: Al termine del pranzo di Natale, prima di scartare i regali in compagnia
FORMATI: 0.75 L
“Le Fate” Moscato d’Asti DOCG annata 2025
La storia del Moscato d’Asti DOCG
Nel tardo XVI secolo, Giovan Battista Croce, gioielliere di Carlo Emanuele I, ebbe un ruolo importante in Piemonte; promosse vini bianchi profumati e leggeri, oltre ai tradizionali vini rossi. Si pensa che sia l’inventore del metodo di coltivazione e produzione del Moscato d’Asti, tanto che le sue tecniche sono ancora usate oggi, unite alle moderne innovazioni. Per proteggere l’origine e l’impegno dei contadini piemontesi, visto il successo del Moscato d’Asti, nel 1932 è nato il Consorzio per la tutela dell’Asti. Ha ottenuto il riconoscimento DOC nel 1967 e DOCG nel 1993.

Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.